Come scegliere la lavastoviglie: Consigli utili per un acquisto mirato

Lavastoviglie libera installazione, da incasso o a scomparsa: Quale scegliere?

Quando ormai si è quasi convinti che sarebbe una scelta giusta acquistare una lavastoviglie, occorre distinguere tra i vari modelli quella che più si adatta alla propria cucina e alla propria esigenza.

  • La lavastoviglie da incasso è molto compatta, e ha la caratteristica di poter essere inserita in un apposito spazio, particolarità che la rende poco visibile ed esteticamente migliore. Prima di acquistare questo modello è preferibile verificare quanto spazio occupa, anche se la maggior parte presentano misure standard.
  • La lavastoviglie a libera installazione, chiamata anche lavastoviglie da tavolo, presenta una dimensione più piccola e di conseguenza una minore portata di piatti, ideale quindi per chi ha un numero limitato di coperti o per chi va molto spesso a pranzo fuori.
  • La lavastoviglie a scomparsa è un modello che viene inserito all’interno del mobile. La sua particolarità è data da uno sportello grezzo e non rifinito, al quale si può aggiungere un pannello che si abbini all’intera cucina.

Informazioni prima dell’acquisto: Consumo idrico ed energetico

Prima di acquistare l’elettrodomestico, è importante leggere attraverso l’etichetta la scheda tecnica del prodotto che saprà dare le giuste informazioni sul consumo idrico, energetico, nonchè sulla rumorosità dello stesso. Ovviamente quando si decide di comprare una lavastoviglie si sceglie in base al prezzo, non sottovalutando però l’importanza del consumo. Le lavastoviglie più acquistate rientrano nella classe energetica A+ che consumano 0.98 kWh per ciclo, e quelle di classe A++ che permettono di scendere a 0.91 kWh. Esistono in commercio anche le A+++, che prevedono un investimento iniziale maggiore ma un consumo energetico bassissimo, ossia 0.84 kWh per ciclo.

Come valutare misure, numero di coperti e programmi di lavaggio

Le caratteristiche da considerare prima di procedere con l’acquisto di una lavapiatti sono le seguenti.

  • Le dimensioni, 60 cm di larghezza quelle standard, 45 cm o meno quelle più ristrette, dimensioni che cambiano in base ai modelli.
  • Il numero di coperti, cioè la quantità di stoviglie che l’elettrodomestico può contenere e lavare. Questi cambiano in base ai modelli, generalmente da 12 a 15 quelli standard e dagli 8 ai 10 gli elettrodomestici più piccoli. In commercio anche le mini lavastoviglie Smeg da 6 coperti.
  • I cestelli, che dovranno essere possibilmente flessibili e regolabili in grado cioè di adattarsi al carico che di volta in volta viene inserito, quindi stoviglie, pentole, e piatti di grandi dimensioni.
  • I programmi di lavaggio che si differenziano in base allo sporco, alla temperatura e al consumo di acqua. Quindi verificare che siano presenti il ciclo di lavaggio rapido per i piatti non eccessivamente sporchi; il lavaggio di stoviglie e cristalli delicati, dove l’acqua non supera i 40° e il getto è meno potente per evitare possibili danni; Il ciclo ecologico, con cui si ha un lavaggio lungo a circa 50° consentendo un maggiore risparmio di energia elettrica.
  • Il sistema di asciugatura, che consente alle stoviglie di essere riposte in maniera veloce e senza aloni.
  • Gli indicatori sonori e ottici, funzioni che l’azienda Smeg ha pensato di aggiungere ai vari modelli, grazie ai quali si verrà avvisati dell’assenza di sale e brillantante, nonchè della fine del lavaggio.
  • Ultimo, ma non meno importante, il risciacquo antibatterico a 70° che assicura una maggiore sanificazione e pulizia alle stoviglie.

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